Il valore straordinario dell’anziano
Francesco è andato da poco in pensione. Se da una parte è soddisfatto del traguardo raggiunto dall’altro sta notando un appiattimento della propria vita. Il suo lavoro era la sua missione e la sua identità, ma sentiva il bisogno di avere un tempo più lento per sé, con un corpo che si è invecchiato. Ma la mancanza di un’occupazione fissa sta iniziando a generare un senso di vuoto e di noia e teme che possa sfociare in ansia e depressione, come è successo ad alcuni suoi amici.
Mi chiede alcuni consigli per vivere bene il pensionamento e in generale la vecchiaia.
Puoi trovare i miei consigli nel video e nel testo appena sotto.
Per fare una domanda al Dott. Tiziano Grosso basta mandare un’email all’indirizzo tizianogrosso@psycopraxis.eu oppure prenotare un appuntamento gratuito.
Il valore straordinario dell’anziano
La richiesta di Francesco mi porta a parlare della terza età che viene spesso considerata come un fattore di criticità per la società italiana.
Le persone anziane infatti non sono più produttive come lo erano da giovani e per lo Stato rappresentano una spesa molto elevata sia in campo previdenziale che sanitario/assistenziale. Le loro condizioni psico-fisiche e la non totale autosufficienza le porta ad aver bisogno di assistenza familiare o di strutture idonee che possano occuparsi di loro.
Ma è bene non trascurare il loro immenso capitale di esperienza, saggezza, memoria storica e affettiva, che trasmettono alle nuove generazioni, il supporto che donano alle famiglie (anche tramite volontariato e cura dei nipoti) e la partecipazione all’economia e al tessuto sociale, rappresentando un ponte tra passato e futuro, non un peso, ma un valore fondamentale per la società.
Come valorizzarli:
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Promuovere il cambiamento culturale che li veda come esperti.
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Creare opportunità per il volontariato e la partecipazione civica.
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Investire in politiche che supportino la loro autonomia e il loro ruolo sociale, riconoscendo il loro contributo, come nel caso di sostegni economici per la non autosufficienza.
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Stimolare la loro mente con attività e mantenendoli attivi e connessi.
3 PUNTI PER MANTENERSI ATTIVI ANCHE DURANTE LA TERZA ETA’
1. PARTECIPA ALLA VITA E AL SUPPORTO FAMILIARE
Prenditi cura dei nipoti, alleggerendo il carico su i tuoi figli. Offri loro un sostegno emotivo e assistenziale. La tua esperienza, la tua storia e i tuoi valori possono così essere tramandati a loro. Puoi contribuire economicamente a rendere più accessibile il raggiungimento di obiettivi familiari (ristrutturazione casa, cambio mobilio, …) grazie alla tua maggiore disponibilità finanziaria.
2. PARTECIPA AD ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO E DI COMUNITA’
Puoi pensare di partecipare attivamente a Pro Loco, Protezione Civile, biblioteche e qualsiasi attività nel tuo quartiere diventando una figura chiave per la vita sociale e di utilità pubblica. Partecipa ad attività che possono stimolare la tua mente.
3. SVOLGI UN RUOLO ATTIVO DI ANZIANO
Nel tuo quartiere o palazzo sicuramente abiteranno altre persone anziane come te. Unirsi ed aiutarsi nell’assistenza e nella cura reciproca, riduce la solitudine, la depressione e migliora il sistema immunitario. Potete così ammortizzare i costi di un’assistenza e generare una rete sociale di aiuto reciproco.
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Chi sono
Sono Tiziano Grosso e lavoro da più di 30 anni come psicologo e psicoterapeuta a Perugia e Spoleto. La mia soddisfazione più grande è vedere la gratitudine e la gioia di vivere dei miei clienti dopo che abbiamo affrontato e risolto insieme i problemi che tanto li preoccupavano. Scopri di più sul mio lavoro!

